Medienmitteilungen 2011/12

Medienmitteilung 11. März Abend

MenschenStrom gegen Atom setzt starkes Zeichen gegen Atomstrom

Mühleberg, 11. März 2012 – Genau ein Jahr nach der grossen Atomkatastrophe von Fukushima sind heute 8’000 Menschen am MenschenStrom gegen Atom vom Bahnhof Gümmenen zum AKW Mühleberg marschiert, mit klaren Forderungen an Politik und Stromwirtschaft: Sofortige Ausserbetriebnahme der AKW Mühleberg und Beznau, Konkretisierung des Atomausstiegs sowie rascher und konsequenter Umstieg auf erneuerbare Energiequellen. Der Anlass wurde von fast 200 Organisationen getragen.

8000 Menschen aus allen Landesteilen haben sich (nach Schätzungen der Polizei) heute am ersten Jahrestag der Atomkatastrophe von Fukushima auf den Weg gemacht, um beim AKW Mühleberg für die Ausserbetriebnahme der AKW Mühleberg und Beznau und für eine erneuerbare Zukunft zu demonstrieren.

Der Marsch erfolgte in drei Blöcken, die ab 9.00 Uhr jeweils ungefähr jede Stunde bis 11.30 vom Bahnhof Gümmenen starteten und auf der Kantonshauptstrasse via Mühleberg zum Kundgebungsplatz beim Atomkraftwerk Mühleberg führten. Ausserdem reisten 1000 Menschen in zwei Velokarawanen aus Bern an. An den zahlreichen mitgeführten Fahnen und Transparenten war die rege Beteiligung von grösseren Organisationen wie Greenpeace, dem WWF, den Grünen oder der SP zu erkennen.

Politik, Stromwirtschaft und namentlich die BKW wurden auf den zahlreich mitgeführten Transparenten unmissverständlich dazu aufgefordert, in Sachen Energiepolitik endlich zu handeln. Zu lesen waren Forderungen wie etwa „Für eine nachhaltige Energiewende – Atomausstieg konkretisieren“ oder „Die Sonne scheint uns allen – nutzen wir sie!“ Denn trotz bekannter - und im Falle des AKW Mühleberg nun sogar richterlich bestätigter Sicherheitsmängel - sind gefährliche und überalterte Reaktoren wie das AKW Mühleberg und das seit Ende Februar weltweit älteste AKW Beznau noch immer am Netz. Das darf nicht sein, finden die Teilnehmenden am MenschenStrom und forderten „Mühleberg und Beznau vom Netz – jetzt!“ Genauso wichtig ist den DemonstrantInnen, dass der vom Bundesrat beschlossene Atomausstieg nun schnellstmöglich konkretisiert und umgesetzt wird. Die Schweizer Energiezukunft ist erneuerbar!

Am MenschenStrom gegen Atom war die Freude über den Bundesverwaltungsgerichtsentscheid bezüglich AKW Mühleberg zu spüren. Unverständlich finden es die DemonstrantInnen aber, dass das AKW, selbst nachdem dessen Mängel nun auch richterlich bestätigt sind, weiter am Netz ist. MenschenStrom gegen Atom stellt aber nicht nur beim AKW Mühleberg, sondern auch bei den Atomkraftwerken Beznau 1 und 2 schwere Mängel fest, z. B. bei der Einschätzung der Naturgefahren, welche diese Anlagen bedrohen. Der Weiterbetrieb dieser altersschwachen Werke darf keine Sekunde länger riskiert werden. Der MenschenStrom ist weiter der Auffassung, dass es verfehlt wäre, in die Sicherheitsnachrüstung dieser drei überalterten Atomkraftwerke nochmals wohl über eine Milliarde Franken zu investieren. Diese Mittel müssen für den Atomausstieg und die Energiewende eingesetzt werden. „Wir wollen eine Stromversorgung, die vollständig auf erneuerbaren Energien und Energieeffizienz basiert und wirklich auf lange Sicht nachhaltig ist“, sagt Nina-Maria Kessler.

Diese Forderungen wurden auch in der Hauptkundgebung von 13.30 bis 14.30 von den Rednern und Rednerinnen gestellt. „Der GAU von Fukushima darf sich nie und nirgends wiederholen! Es kann keine Zweifel mehr geben: Es ist nicht möglich, den wirklich sicheren Reaktor ohne Risiko zu bauen und zu betreiben“, sagte etwa Christa Ammann als Vertreterin von MenschenStrom in ihrer Rede. Auch die Beiträge von Jürg Joss (Fokus Anti-Atom), Aline Trede (Vizepräsidentin Grüne Schweiz), Jonas Rosenmund (Greenpeace Jugendsolar), Roger Nordmann (SP Schweiz) und Sabine von Stockar (SES) sowie die Rede von Atsushi Nojima über die Situation in Japan ein Jahr nach der atomaren Katastrophe in Fukushima ernteten viel Applaus. Umrahmt wurde das Redenprogramm 11.00 und 16.00 Uhr mit musikalischen und poetischen Beiträgen von Bateau Ivre, Tinu Heiniger, Tim und Puma Mimi, Gerhard Meister, Born, DJ Farside, Greis und Dodo sowie mit einem Intermezzo von Anne-Cécile Reinmann (ContrAtom).

Der heutige Anlass war bereits der dritte MenschenStrom gegen Atom. Die OrganisatorInnen des MenschenStroms gegen Atom sind (sehr) zufrieden. Dank der guten Organisation und dem Sicherheitskonzept ist der Anlass absolut friedlich verlaufen. Die 182 Trägerorganisationen und 8000 Teilnehmenden senden ein klares Signal: Die AKW Mühleberg und Beznau müssen sofort vom Netz! Die EntscheidungsträgerInnen müssen die verbindliche Regelung und konkrete Umsetzung des beschlossenen Atomausstiegs nun rasch vorantreiben. Die Zukunft ist erneuerbar!

 

Kontaktpersonen

Mediensprecherin (deutsch): Nina-Maria Kessler, 079 533 06 26
Mediensprecher (französisch): Eric Peytremann, 077 489 52 33
Mediensprecher (italienisch): Matteo Buzzi, 079 58 184 96

Atomexperte (Mühleberg): Jürg Joss, 079 330 06 60
Atomexperte (Beznau): Leo Scherer, 078 720 48 36

Mail: info@menschenstrom.ch
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Comunicato stampa: Insieme contro il nucleare, 11 marzo 2012

Insieme contro il nucleare chiede un futuro senza energia nucleare

Mühleberg, 11 marzo 2012 – Esattamente un anno dopo la catastrofe nucleare di Fukushima 8000 persone hanno partecipato alla manifestazione Insieme Insieme contro il nucleare. La manifestazione partita dalla stazione di Gümmenen si è conclusa nei pressi della centrale nucleare di Mühleberg, dove ha avuto luogo la parte ufficiale. Le richieste alla politica e all’economia elettrica sono chiare: immediato spegnimento delle centrali di Mühleberg e di Beznau, concretizzazione dell’uscita dal nucleare e quindi passaggio più rapido alle energie rinnovabili. La manifestazione è stata sostenuta da quasi 200 organizzazioni. Gli organizzatori sono pienamente soddisfatti.

Oggi, anniversario della catastrofe nucleare di Fukushima, 8000 persone (secondo le stime effettuate dalla polizia), provenienti da tutte la regioni del Paese, hanno manifestato per chiedere la chiusura immediata delle centrali di Mühleberg e di Beznau e per un futuro rinnovabile.

I primi manifestanti si sono radunati già verso le 8:30 presso la stazione di Gümmenen. Da qui il corteo della manifestazione suddiviso in tre blocchi partiti a scadenza oraria dalle 9:00 si è messo in moto verso la centrale nucleare di Mühleberg, imboccando dapprima la strada cantonale e poi passando dal villaggio di Mühleberg. Inoltre due corpose carovane formate complessivamente da 1000 ciclisti sono partite da Berna. I manifestanti portano con loro striscioni e moltissime bandiere, alcune di queste indicano la presenza di organizzazioni come Greenpeace, WWF, del partito del Verdi o del partito socialista.

La politica, l’economia elettrica e nel caso specifico le BKW (proprietarie di Mühleberg) sono state invitate senza giri di parole ad agire. Le richieste leggibili dagli striscioni sono pungenti: „Per una svolta energetica, uscita dal nucleare da concretizzare subito“, „Fermiamo la centrale nucleare, non ci lasciamo ingannare!“, „Chiudiamo Mühlberg e Beznau subito“, “Il sole splende, utilizziamolo”. Nonostante le note lacune di sicurezza, nel caso della centrale di Mühleberg confermate anche dal tribunale amministrativo federale, centrali vetuste continuano a funzionare. Nel caso di Beznau siamo addirittura di fronte alla più vecchia centrale atomica a livello mondiale. Per i manifestanti è di vitale importanza che il principio dell’uscita dal nucleare deciso nel 2011 sia concretizzato e applicato. Il futuro energetico svizzero deve essere rinnovabile.

La grande manifestazione nazionale assume accanto alla simbolica commemorazione della catastrofe di Fukushima anche una componente di festeggiamento per la recente decisione del tribunale amministrativo federale. Insieme contro il nucleare ritiene però inaccettabile che, nonostante siano state identificate delle gravi lacune di sicurezza, la centrale possa rimanere in funzione ancora più di un anno. „Per questo è ancora più importante dare un segnale oggi, bisogna mostrare chiaramente alle BKW che la popolazione vuole una chiusura immediata della centrale di Mühleberg“, dice Nina-Maria Kessler di Insieme contro il nucleare.

Insieme contro il nucleare mette però in evidenza anche le gravi lacune di sicurezza delle centrali di Beznau 1 e 2 per quanto riguarda la considerazione dei pericoli naturali che potrebbero minacciare questi due reattori. Un prolungamento del funzionamento di questi due reattori non può essere rischiato ulteriormente. Insieme contro il nucleare è altresì convinta che sia anacronistico attrezzare questi reattori vetusti con un equipaggiamento di sicurezza perfezionato. I costi supererebbero complessivamente il miliardo di franchi, che potrebbero invece essere investiti nell’uscita dal nucleare e nella svolta energetica. „Vogliamo un approvvigionamento elettrico che sia basato esclusivamente sulle energie rinnovabili e l’efficienza energetica e che quindi sia sostenibile a lungo termine“, dice Nina-Maria Kessler.

Queste richieste sono state poste in modo preciso durante i discorsi ufficiali che hanno avuto luogo tra le 13:30 e le 14:30. I contributi di Jürg Joss (Fokus Anti-Atom), Aline Trede (vicepresidente dei Verdi svizzeri), Jonas Rosenmund (Greenpeace progetto solare giovani), Roger Nordmann (partito socialista) e Sabine von Stockar (SES) come pure il discorso di Atsushi Nojima sulla situazione in Giappone un anno dopo la catastrofe nucleare di Fukushima sono stati accolti con scroscianti applausi. Un programma di intrattenimento poetico e musicale ha fatto da cornice ai contenuti politici della manifestazione (Bateau Ivre, Tinu Heiniger, Tim e Puma Mimi, Gerhard Meister, Born, Dj Farside, Greis e Dodo come pure un intermezzo di Anne-Cécile Reinmann di ContrAtom).

La manifestazione odierna è la terza di questo tipo organizzata da Insieme contro il nucleare. Gli organizzatori sono molto soddisfatti. Grazie ad una buona organizzazione e un dettagliato concetto di sicurezza la manifestazione si è svolta pacificamente. Le 181 organizzazioni e gli 8000 partecipanti (una quarantina dal Ticino) inviano un messaggio chiaro: la pressione sugli attori decisionali della politica energetica svizzera deve essere mantenuta affinché una vincolante e rapida uscita dal nucleare sia garantita e le centrali più vetuste vegano fermate. Il futuro è rinnovabile.

 

Persone di contatto

Addetto stampa (tedesco): Nina-Maria Kessler, 079 533 06 26
Addetto stampa
(francese): Eric Peytremann, 077 489 52 33
Addetto stampa (italiano
): Matteo Buzzi, 079 58 184 96

Esperto nucleare (Mühleberg): Jürg Joss, 079 330 06 60
Esperto nucleare (Beznau):
Leo Scherer, 078 720 48 36

Mail: info@menschenstrom.ch
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Medienmitteilung MenschenStrom gegen Atom vom 11. März 2012 13:30 Uhr

MenschenStrom gegen Atom fordert Zukunft ohne Atomstrom

Mühleberg, 11. März 2012, 13.30 Uhr Genau ein Jahr nach der Atomkatastrophe in Fukushima fliesst der MenschenStrom gegen Atom seit heute Morgen um 9.00 Uhr wieder. 8000Menschen marschieren an diesem friedlichen Anlass vom Bahnhof Gümmenen auf den Kundgebungsplatz beim AKW Mühleberg mit klaren Forderungen an Politik und Stromwirtschaft: Sofortige Ausserbetriebnahme der AKW Mühleberg und Beznau, Konkretisierung des Atomausstiegs sowie rascher und konsequenter Umstieg auf erneuerbare Energiequellen. Der Anlass wird von fast 200 Organisationen getragen.

Nach ersten polizeilichen Schätzungen haben sich bereits 8000 Menschen aus allen Landesteilen heute am ersten Jahrestag der Atomkatastrophe von Fukushima auf den Weg gemacht, um beim AKW Mühleberg für die Ausserbetriebnahme der AKW Mühleberg und Beznau und für eine erneuerbare Zukunft zu demonstrieren. Bisher ist der Anlass absolut friedlich verlaufen.

Die ersten DemonstrantInnen besammelten sich schon früh um 8.30 Uhr beim Bahnhof Gümmenen. Von da erfolgte der Demozug in drei Blöcken, die ab 9.00 Uhr jeweils ungefähr jede Stunde bis 11.30 starteten und auf der Kantonshauptstrasse via Mühleberg zum Kundgebungsplatz beim Atomkraftwerk Mühleberg führten. Ausserdem reisten 1000 Menschen in zwei Velokarawanen aus Bern an. An den zahlreichen mitgeführten Fahnen und Transparenten war die rege Beteiligung von grösseren Organisationen wie Greenpeace, dem WWF, den Grünen oder der SP zu erkennen.

Politik, Stromwirtschaft und namentlich die BKW werden auf den Transparenten unmissverständlich dazu aufgefordert, in Sachen Energiepolitik endlich zu handeln. Zu lesen sind Forderungen wie etwa „Für eine nachhaltige Energiewende – Atomausstieg konkretisieren“ oder „Die Sonne scheint uns allen – nutzen wir sie!“ Denn trotz bekannter und im Falle des AKW Mühleberg nun sogar richterlich bestätigter Sicherheitsmängel sind gefährliche und überalterte Reaktoren wie das AKW Mühleberg und das seit Ende Februar weltweit älteste AKW Beznau noch immer am Netz. Das darf nicht sein, finden die Teilnehmenden am MenschenStrom und fordern „Mühleberg und Beznau vom Netz – jetzt!“ Genauso wichtig ist den DemonstrantInnen, dass der vom Bundesrat beschlossene Atomausstieg nun schnellstmöglich konkretisiert und umgesetzt wird. Die Schweizer Energiezukunft ist erneuerbar!

Der nationale Grossanlass enthält nebst dem nachdenklichen Teil zur atomaren Katastrophe in Fukushima mit dem Verwaltungsgerichtsentscheid zum AKW Mühleberg nun auch ein freudiges Element. MenschenStrom gegen Atom findet es aber nicht haltbar, dass das AKW Mühleberg - selbst nachdem dessen Mängel richterlich bestätigt sind - noch am Netz bleiben kann. „Umso wichtiger ist es, dass wir heute ein starkes Zeichen setzen und der BKW klar machen, dass die Bevölkerung die sofortige Abschaltung des AKW Mühleberg will.“, sagt Nina-Maria Kessler vom MenschenStrom gegen Atom.

MenschenStrom gegen Atom stellt aber nicht nur beim AKW Mühleberg, sondern auch bei den Atomkraftwerken Beznau 1 und 2 schwere Mängel festbei der Einschätzung der Naturgefahren, welche diese Anlagen bedrohen. Der Weiterbetrieb dieser altersschwachen Werke darf keine Sekunde riskiert werden. Der MenschenStrom ist weiter der Auffassung, dass es verfehlt wäre, in die Sicherheitsnachrüstung dieser drei überalterten Atomkraftwerke nochmals wohl über eine Milliarde Franken zu investieren. Diese Mittel müssen für den Atomausstieg und die Energiewende eingesetzt werden. „Wir wollen eine Stromversorgung, die vollständig auf erneuerbaren Energien und Energieeffizienz basiert und wirklich auf lange Sicht nachhaltig ist“, sagt Nina-Maria Kessler.

Diese Forderungen werden auch in der Hauptkundgebung von 13.30 bis 14.30 von den Rednern und Rednerinnen gestellt. Eröffnet wird das Redeprogramm mit einer Rede von Atsushi Nojima über die Situation in Japan ein Jahr nach der atomaren Katastrophe von Fukushima. Auch Jürg Joss von Fokus Anti-Atom sowie viele weitere werden als RednerInnen auftreten. Umrahmt wird das Redenprogramm mit Musik und Poesie für Jung und Alt. Um 16.00 Uhr endet die Kundgebung mit dem Marsch entlang der Saane zurück zum Bahhof Gümmenen. 


Der heutige Anlass ist bereits der dritte MenschenStrom gegen Atom. Die 181 Trägerorganisationen und 8000 Teilnehmenden senden eine klare Botschaft: Der Druck auf die EntscheidungsträgerInnen muss aufrecht erhalten bleiben, damit sie die konkrete und verbindliche Umsetzung des beschlossenen Ausstiegs aus der Atomenergie vorantreiben und die AKW Mühleberg und Beznau nun rasch abgeschaltet werden. Die Zukunft ist erneuerbar!

Kontaktpersonen

Mediensprecherin (deutsch): Nina-Maria Kessler, 079 533 06 26
Mediensprecher (französisch): Eric Peytremann, 077 489 52 33
Mediensprecher (italienisch): Matteo Buzzi, 079 58 184 96

Atomexperte (Mühleberg): Jürg Joss, 079 330 06 60
Atomexperte (Beznau): Leo Scherer, 078 720 48 36

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Comunicato stampa: Insieme contro il nucleare, 11 marzo 2012, 13:30

"Sortons du nucléaire" exige un avenir sans électricité nucléaire

Mühleberg, le 1 mars 2012 –Une année précisément après la catastrophe nucléaire de Fukushima "Sortons du nucléaire" s'est remis en marche ce matin à neuf heures. 8000 personnes marchent pacifiquement à cette occasion de la gare de Gümmenen jusqu'au lieu de la manifestation devant la centrale de Mühleberg, avec des exigences claires envers le monde poitique et l'industrie de l'électricité: arrêt immédiat des centrales de Mühleberg et de  Beznau, concrétisation de la sortie du nucléaire ainsi que changement rapide et conséquent vers les sources d'énergie renouvelables. Cet événement est soutenu par près de 200 organisations.

Selon les premières estimations de la police, 8000 personnes de toutes les régions du pays se sont déjà mises en route ce matin, premier anniversaire de la catastrophe nucléaire de Fukushima, afin de manifester devant la centrale de Mühleberg pour la mise hors service des centrales de Mühleberg et de Beznau ainsi que pour un avenir renouvelable. Jusqu'à présent la manifestation s'est déroulée de manière absolument pacifique.

Les premiers manifestants se sont rassemblés à 8h30 déjà à la gare de Gümmenen. De là se sont mis en marchent les troisgroupes qui se sont ébranlés successivement dès 9h00 à intervalles d'environ une heure jusqu'à 11h30, pour emprunter la route cantonale par le village de Mühleberg jusqu'au lieu de la manifestation devant la centrale de Mühleberg. Parmi les nombreux drapeaux et banderoles, on reconnaissait la forte participation de grandes organisations telles que Greenpeace, le  WWF, les Verts ou le PS. 1000 personnes sont en outre arrivées depuis Berne en deux caravanes cyclistes.

Les banderoles invitent sans équivoque le monde politique, l'industrie de l'électricité et nommément les FMB, à agir enfin en matière de politique énergétique. On peut lire par exemple des exigences telles que "Pour un tournant énergétique durable – concrétiser la sortie du nucléaire" ou "Le soleil brille pour tous – utilisons-le!". Car malgré des défauts connus, et même, dans le cas de la centrale de Mühleberg, constatés judiciairement, de dangereux et obsolètes réacteurs tels que celui de Mühleberg et celui de Beznau, le plus vieux du monde depuis fin février, sont toujours en service. Cela n'est pas permissible, trouvent les participant-e-s à "Sortons du nucléaire", qui exigent "Arrêtez Mühleberg et Beznau – maintenant!". Pour les manifestant-e-s, il est tout aussi important que la sortie du nucléaire décidée par le Conseil fédéral soit à présent concrétisée et mise en oeuvre le plus vite possible. L'avenir énergétique suisse est renouvelable!

Ce grand événement national comporte aussi, outre la partie méditative liée à la catastrophe nucléaire de Fukushima, un élément heureux, qui est la décision du Tribunal administratif fédéral au sujet de la centrale de Mühleberg. "Sortons du nucléaire" trouve qu'il n'est pas soutenable que la centrale de Mühleberg puisse rester encore en service – même après que ses défauts aient été constatés judiciairement. „Il est d'autant plus important qu'aujourd'hui nous envoyions un signal fort et que nous disions clairement aux Forces Motrices Bernoises que la population veut l'arrêt immédiat de la centrale de Mühleberg.“, dit Nina-Maria Kessler de „Sortons du nucléaire“.

"Sortons du nucléaire" constate de graves défauts non seulement à la centrale de Mühleberg, mais aussi aux centrales de Beznau 1 et 2, à propos de l'évaluation des dangers naturels  qui menacent ces installations. La poursuite de l'exploitation de ces usines décrépites ne doit pas être risquée une seconde de plus. En outre "Sortons du nucléaire" est d'avis qu'il serait erroné d'investir encore plus d'un milliard de francs dans l'amélioration de la sécurité de ces trois centrales nucléaires obsolètes. Ces moyens doivent être engagés pour la sortie du nucléaire et le tournant énergétique. Selon Nina-Maria Kessler "nous voulons un approvisionnement électrique basé entièrement sur les énergies renouvelables et l'efficacité énergétique, et réellement durable à long terme".

Ces exigences seront aussi exprimées par les intervenant-e-s de la manifestation principale entre 13h30 et 14h30. Le programme des discours débutera par une allocution de Atsushi Nojima sur la situation au Japon une année après la catastrophe nucléaire de Fukushima. On entendra aussi Jürg Joss de Fokus Anti-Atom ainsi que plusieurs autres intervenant-e-s. La partie discours du programme sera agrémentée de musique et de poésie pour jeunes et vieux. La manifestation se terminera à 16h00 par une marche le long de la Sarine pour retourner à la gare de Gümmenen. 


La manifestation de ce jour est déjà la troisième édition de „Sortons du nucléaire“. Les 181 organisations de soutien et les 8000 participant-e-s envoient un message clair: il faut continuer à exercer de la pression sur les instances de décision, afin qu'elles mettent en oeuvre par des mesures concrètes et impératives les changements qu'implique la décision de sortir du nucléaire, et que les centrales de Mühleberg et de Beznau soient rapidement mises hors service. L'avenir est renouvelable!

Contacts

Porte-parole (allemand): Nina-Maria Kessler, 079 533 06 26
Porte-parole (français): Eric Peytremann, 077 489 52 33 
/ 022 735 08 77
Porte-parole (italien): Matteo Buzzi, 079 58 184 96

Expert nucléaire (Mühleberg): Jürg Joss, 079 330 06 60
Expert nucléaire (Beznau): Leo Scherer, 078 720 48 36

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Medienmitteilung vom 8. März 2012

Jetzt erst recht! 181 Organisationen fordern am Sonntag vor dem AKW Mühleberg dessen sofortige Abschaltung

Am 11. März 2012 – dem Jahrestag der atomaren Katastrophe von Fukushima – findet der dritte MenschenStrom gegen Atom statt. 181 Organisationen rufen zum friedlichen Demozug vom Bahnhof Gümmenen zum AKW Mühleberg mit anschliessender Kundgebung vor dem AKW auf. Die richterlich bestätigten Sicherheitsmängel des AKW Mühleberg erfordern, dass das AKW Mühleberg sofort stillgelegt wird! Es ist jetzt an der Zeit, ein starkes Zeichen zu setzen und der BKW am Sonntag klar zu machen, dass die Bevölkerung die sofortige Abschaltung des AKW Mühleberg will.

Die letzten Vorbereitungen für den MenschenStrom gegen Atom am 11. März laufen auf Hochtouren. Mit Erleichterung haben die OrganisatorInnen vom Beschluss des Bundesverwaltungsgerichts Kenntnis genommen. MenschenStrom gegen Atom warnt allerdings vor allzu grosser Euphorie – noch steht der BKW für eine über den Juni 2013 hinausgehende Bewilligung das Vorlegen eines umfassenden Instandhaltungskonzepts offen. Am Sonntag will der MenschenStrom gegen Atom deshalb mit tausenden Menschen eine klare Botschaft an die BKW senden: „Es ist wichtig, dass die BKW jetzt nicht am Schrottreaktor Mühleberg festhält, sondern unverzüglich dessen Abschaltung in Angriff nimmt und auf eine Strategie mit Erneuerbaren Energiequellen setzt“, sagt Nina-Maria Kessler vom MenschenStrom gegen Atom. Für die OrganisatorInnen des nationalen Grossanlasses am Sonntag ist es unverständlich, dass das AKW Mühleberg, nachdem die Sicherheitsmängel nun richterlich bestätigt sind, nicht sofort vom Netz muss.

Zahlreiche Organisationen werden gemeinsam am nationalen Grossanlass teilnehmen, um die Konkretisierung des Atomausstiegs und die sofortige Ausserbetriebnahme der AKW Mühleberg und Beznau zu fordern. So etwa Delegationen aus der Romandie, dem Tessin, Graubünden sowie aus Deutschland und Österreich. Mit dem Slogan „farbig, froh und zahlreich für ein neues Energiezeitalter“ werden etwa die Grünen aus Luzern anreisen. Auch die OrganisatorInnen freuen sich auf einen „friedlichen, farbigen und familienfreundlichen Grossanlass gegen die Atomenergie und für eine erneuerbare Zukunft.“ Der Entscheid des Bundesverwaltungsgerichts wird zum Charakter eines Volksfests beitragen. Die Demonstration wird aber auch einen nachdenklichen Teil enthalten: „Vor genau einem Jahr hat die atomare Katastrophe in Fukushima begonnen“ sagt Nina-Maria Kessler, „daran wollen wir uns erinnern und der betroffenen Bevölkerung gedenken“.

Die Wahl des Kundgebungsortes beim AKW Mühleberg ist nicht zufällig. „Der Altreaktor Mühleberg ist vom selben Typ wie das AKW Fukushima. Trotz seiner Sicherheitsmängel lassen es die allzu tolerante Sicherheitsbehörde ENSI und der profitorientierte Betreiber BKW selbst nach dem Bundesverwaltungsgerichtsentscheid weiterlaufen.“, sagt MenschenStrom-Redner Jürg Joss. MenschenStrom gegen Atom stellt aber nicht nur beim AKW Mühleberg, sondern auch bei den Atomkraftwerken Beznau 1 und 2 schwere Mängel festbei der Einschätzung der Naturgefahren, welche diese Anlagen bedrohen. Der Weiterbetrieb dieser altersschwachen Werke darf keine Sekunde riskiert werden. Der MenschenStrom ist weiter der Auffassung, dass es verfehlt wäre, in die Sicherheitsnachrüstung dieser drei überalterten Atomkraftwerke nochmals wohl über eine Milliarde Franken zu investieren. Diese Mittel müssen für den Atomausstieg und die Energiewende eingesetzt werden. „Wir wollen eine Stromversorgung, die vollständig auf erneuerbaren Energien und Energieeffizienz basiert und wirklich auf lange Sicht nachhaltig ist“, sagt Nina-Maria Kessler.

Gestärkt durch den Gerichtsentscheid wird der MenschenStrom gegen Atom am 11. März umso entschlossener für seine Forderungen einstehen. Die OrganisatorInnen und 181 Trägerschaftsorganisationen rufen dazu auf, nun eine starke Botschaft an die BKW zu senden und am Sonntag zahlreich vor dem AKW Mühleberg zu demonstrieren.

 

Kontaktpersonen

Mediensprecherin (deutsch): Nina-Maria Kessler, 079 533 06 26
Mediensprecher (französisch): Eric Peytremann, 077 489 52 33
Mediensprecher (italienisch): Matteo Buzzi, 079 58 184 96

Atomexperte (Mühleberg): Jürg Joss, 079 330 06 60
Atomexperte (Beznau): Leo Scherer, 078 720 48 36

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Breaking News: AKW Mühleberg nur noch bis Juni 2013 am Netz?

Jetzt erst recht: Auf zum AKW Mühleberg am 11. März!

Das Bundesverwaltungsgericht hat entschieden, dass das AKW Mühleberg keine unbefristete Betriebsbewilligung bekommt. Der Entscheid ist als wichtiger Etappensieg der Schweizer Anti-Atom-Bewegung zu werten. Wir freuen uns sehr!

Der MenschenStrom gegen Atom wird am 11. März gestärkt durch die gute Nachricht und umso entschlossener, für die restlichen Forderungen einstehen.

Kommen Sie mit uns zum AKW Mühleberg um ein starkes Zeichen für einen definitiven Atomausstieg schweizweit zu setzen!

MenschenStrom gegen Atom hält an seinen Forderungen fest:

  • Mühleberg und Beznau sofort vom Netz
  • Konkretisierung des Atomausstiegs
  • Die Zukunft ist erneuerbar!

Medienmitteilung Mühleberg Ver-Fahren
Medienmitteilung MenschenStrom gegen Atom

Wichtige Infos für Medienschaffende für den 11. März

Medienmappe

Tagesprogramm und Informationen für Medienschaffende (Referat Nina-Maria Kessler)

Atompolitische Forderungen (Referat Leo Scherer)

Forderungen zur Energiewende (Referat Christa Ammann)

Medienmitteilung 7. März (deutsch/französisch/italienisch)

Medienmitteilung MenschenStrom gegen Atom, 7. März 2012

Auf nach Mühleberg! – MenschenStrom für eine erneuerbare Zukunft

Am 11. März 2012 – dem Jahrestag der atomaren Katastrophe von Fukushima – findet der dritte MenschenStrom gegen Atom statt. 180 Organisationen rufen zu dem friedlichen Demozug von Gümmenen zum AKW Mühleberg mit anschliessender Kundgebung vor dem AKW auf. Gemeinsam fordern sie die sofortige Abschaltung der AKWs Mühleberg und Beznau, die Konkretisierung des Atomausstiegs sowie einen raschen und konsequenten Umstieg auf erneuerbare Energiequellen.

Die Atomkatastrophe in Fukushima im März des vergangenen Jahres hat weltweit Menschen bestürzt und aufgerüttelt. Dass das Thema Atomenergie wieder ins Zentrum des gesellschaftlichen Interesses gerückt ist, zeigte die grosse Teilnahme am letztjährigen MenschenStrom gegen Atom. Jung und Alt forderten im Mai 2011 beim AKW Beznau den Atomausstieg. Nur wenige Tage darauf hat der Bundesrat den schrittweisen Atomausstieg beschlossen. Der Weg dorthin ist aber noch lang. Ein verbindlicher Fahrplan für die Energiewende liegt bisher nicht vor. Mit dem dritten MenschenStrom gegen Atom seit 2010 soll an diesem Wochenende der Druck auf die Entscheidungsträger weiter erhöht werden, damit der Atomausstieg nicht zur blossen Absichtserklärung verkommt.

Der etwas halbherzig beschlossene Atomausstieg löst zudem nicht das Problem der bestehenden fünf Atomkraftwerke. Der Bund plant das letzte AKW erst im Jahr 2034 auszuschalten. „Die Risiken, die mit der Atomenergie zusammenhängen, lassen sich aber nicht einfach um Jahre hinausschieben“, sagt Laura Schüriger, Mitorganisatorin des MenschenStrom gegen Atom. Der diesjährige MenschenStrom findet nicht zufällig in Mühleberg statt: Das Atomkraftwerk Mühleberg ist vom gleichen Typ, wie die Meiler in Fukushima. Und seine Sicherheits-Mängelliste ist lang (1). Die Vorkommnisse um das AKW Mühleberg mit einer notfallmässigen Abschaltung im Februar haben das weiter bestätigt. Auch in Beznau, dem ältesten AKW der Welt, sind gravierende Mängel bekannt (2). „Mühleberg muss deshalb genau wie Beznau sofort vom Netz“, fordern die OrganisatorInnen und die Trägerorganisationen des MenschenStrom gegen Atom. Um diese Forderung zu unterstreichen, lädt die Bewegung MenschenStrom gegen Atom mit ihren 180 Trägerschaftsorganisationen dazu ein, am 11. März beim AKW Mühleberg gemeinsam ein friedliches Zeichen für eine erneuerbare Zukunft zu setzen.

Die Besammlung für den MenschenStrom gegen Atom ist ab 08.30 Uhr am Bahnhof Gümmenen. Da keine Parkplätze vorhanden sind, werden alle Teilnehmenden gebeten mit dem öffentlichen Verkehr anzureisen. Der Marsch vom Bahnhof Gümmenen zum Kundgebungsplatz vor dem AKW Mühleberg dauert etwa 2 Stunden (6.5 km). Wer weniger gut zu Fuss ist, benützt den Shuttlebusservice ab Bern Bahnhof direkt zum Kundgebungs-Gelände vor dem AKW. Für sportliche und oder gemütliche Fahrradfahrer besteht die Möglichkeit, gemeinsam mit dem Velo von Bern zum AKW Mühleberg zu fahren. Treffpunkt ist um 11.00 Uhr auf dem Falkenplatz in Bern. Detaillierte Infos zur Anreise finden sich unter www.menschenstrom.ch.

Auf dem Kundgebungsplatz gibt es zwischen 11.00 und 16.00 Uhr Musik, Poesie und Reden. Für Musik und Poesie sorgen Bateau Ivre, Tinu Heiniger, Tim und Puma Mimi, Gerhard Meister, Born, Sarclo, Dj Farside, Greis und Dodo sowie ein Intermezzo von Anne-Cécile Reinmann (ContrAtom). Ab 13.30 geht es weiter mit einer Rede zum aktuellen Stand in Japan von Atsushi Nojima sowie Beiträgen von Jürg Joss (Fokus Anti-Atom), Aline Trede (Vizepräsidentin Grüne Schweiz), Jonas Rosenmund (Greenpeace Jugendsolar), Roger Nordmann (SP Schweiz), Sabine von Stockar (SES) und Susan Boos (WOZ, Autorin „Fukushima lässt grüssen“). Auch für die Kinder ist mit einen kreativen Kinderprogramm für Unterhaltung gesorgt.

Der MenschenStrom gegen Atom am Sonntag, 11. März, findet in einem internationalen Zusammenhang statt: Am ersten Fukushima-Jahresgedenktag finden Demonstrationen in zahlreichen Ländern statt. Die Bewegung MenschenStroms gegen Atom fordert die Konkretisierung des Atomausstiegs und einen raschen und konsequente Energiewende hin zu erneuerbarer Energie. Der MenschStrom gegen Atom mit seinen 180 Trägerschaftsorganisationen lädt alle herzlich zum Mitwandern ein, um ein friedliches Zeichen für eine 100% erneuerbare Zukunft zu setzen.

(1) http://www.fokusantiatom.ch
(2) http://www.energiestiftung.ch/files/textdateien/aktuell/medienmitteilungen/Hintergrundpapier Beznau.doc

Kontaktpersonen

Mediensprecherin (deutsch): Nina-Maria Kessler, 079 533 06 26
Mediensprecher (französisch): Eric Peytremann, 077 489 52 33
Mediensprecher (italienisch): Matteo Buzzi, 079 58 184 96

Atomexperte (Mühleberg): Jürg Joss, 079 330 06 60
Atomexperte (Beznau): Leo Scherer, 078 720 48 36

Mail: info@menschenstrom.ch
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Comunicato stampa: manifestazione „Insieme contro il nucleare“, 7 marzo 2011

Tutti a Mühleberg per un futuro rinnovabile!

L’11 marzo, il primo anniversario della catastrofe nucleare di Fukushima, avrà luogo la terza manifestazione „Insieme contro il nucleare“. 180 organizzazioni si appellano alla popolazione svizzera invitandola a partecipare alla manifestazione che partirà da Gümmenen e raggiungerà i dintorni della centrale nucleare di Mühleberg (BE). Insieme chiedono a gran voce la disattivazione immediata delle due pericolose centrali nucleari di Mühleberg e di Beznau, la concretizzazione della decisione di principio di uscita dal nucleare e un coerente e rapido passaggio alle energie rinnovabili.

La catastrofe a Fukushima dell’anno scorso ha colpito l’immaginario collettivo a livello mondiale. La massiccia partecipazione popolare alla manifestazione dell’anno scorso vicino a Beznau (20'000 i manifestanti) ha dimostrato che il tema dell’energia atomica è ritornato d’interesse nella società. Pochi giorni prima della manifestazione il consiglio federale aveva deciso il principio dell’uscita, nel frattempo anche il Parlamento ha confermato questo principio. La strada verso questo obiettivo è però ancora molto lunga. Una pianificazione vincolante per questa svolta energetica è più che mai necessaria, ma non è ancora stata varata. Con la terza manifestazione “Insieme contro il nucleare” si vuole quindi fare pressione sugli attori politici svizzeri in modo da evitare che l’uscita dal nucleare rimanga solo una bella dichiarazione di intenti.

La decisione di principio dell’uscita dal nucleare non risolve completamente il problema delle centrali attuali, l’ultima delle quali potrà funzionare fino al 2034. „I rischi soprattutto delle centrali più vecchie non si lasciano spostare verso il futuro“, dice Laura Schüriger, co-organizzatrice di Insieme contro il nucleare. La manifestazione di quest’anno non avviene quindi per caso nei pressi di Mühleberg. La centrale nucleare di Mühleberg è dello stesso tipo di quella di Fukushima. La lista dei problemi di sicurezza di questa centrale è lunga (1). La recente disattivazione di emergenza ne dimostra la dubbiosa affidabilità. Anche per quanto riguarda la centrale di Beznau, la più vecchia centrale nucleare al mondo, sono note diverse lacune gravi (2). „Mühleberg come pure Beznau sono quindi da disattivare subito“,  lo chiedono 180 organizzazioni (tra queste anche le diverse organizzazioni che fanno capo al coordinamento antinucleare ticinese).

Il ritrovo per la manifestazione Insieme contro il nucleare è fissato a partire dalle 8:30 di domenica 11 marzo presso la stazione di Gümmenen (BE). Dato che non saranno a disposizione parcheggi, tutti i partecipanti sono invitati a spostarsi con i mezzi pubblici. La marcia dalla stazione di Gümmenen si snoda su 6.5 chilometri (ca. 2 ore). Chi non è abituato a camminare può utilizzare i shuttle bus dalla stazione di Berna direttamente fino al luogo finale della manifestazione. Per coloro che intendono recarsi alla manifestazione in bici il ritrovo è alle 11 presso la Falkenplatz di Berna. Altri dettagli sulle possibilità di recarsi a Mühleberg nel sito web www.menschenstrom.ch (per coloro che arrivano dal Ticino: www.greenpeaceticino.ch/icn).

Nel luogo finale della manifestazione è previsto un programma ufficiale in cui si alterneranno musica poesia e discorsi (dalle 11 alle 16). Musica e poesia saranno offerti da Bateau Ivre, Tinu Heiniger, Tim e Puma Mimi, Born, Sarclo, Dj Farside come pure da Greis e Dodo. Dalle 13.30 sono previsti i discorsi ufficiali tra cui un bollettino sulla attuale situazione in Giappone  da parte di Atsushi Nojima. Altri contributi verranno offerti da Jürg Joss (Fokus Anti-Atom), Aline Trede (vicepresidente dei Verdi svizzeri), Jonas Rosenmund (Greenpeace gruppo solare giovani), Roger Nordmann (PS Svizzera) e Sabine von Stockar (SES). Anche per i bambini è previsto un programma speciale ricreativo.

Insieme contro il nucleare avrà luogo in un contesto internazionale. Quella domenica in diversi altri paesi ci saranno delle manifestazioni o delle iniziativei n ricordo della catastrofe di Fukushima. Il movimento Insieme contro il nucleare vuole la concretizzazione dell’uscita dal nucleare e forte del sostegno di 180 organizzazioni chiede di dare un forte segnale per un futuro 100% rinnovabile.

(1) http://www.fokusantiatom.ch/
(2) http://www.energiestiftung.ch/files/textdateien/aktuell/medienmitteilungen/Hintergrundpapier Beznau.doc

Contatti

Addetto stampa (italiano):                  Matteo Buzzi, 079 581 84 96
Addetta stampa (tedesco):                Nina-Maria Kessler, 079 533 06 26
Addetto stampa (francese):               Eric Peytremann, 022 735 08 77
/ 077 489 52 33
Esperto nucleare (Mühleberg):          Jürg Joss, 079 330 06 60
Esperto nucleare (Beznau):               Leo Scherer, 078 720 48 36

Mail: info@menschenstrom.ch
Website: http://www.menschenstrom.ch, www.greenpeaceticino.ch/icn
Facebook: http://www.facebook.com/MenschenStromGegenAtom
Twitter: @MenschenStrom
Foto: http://www.menschenstrom.ch/dp/pressefotos

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Fragwürdiger Rekord: Beznau 1 ist das älteste AKW der Welt

Gemeinsame Medienmitteilung von Fokus Anti-Atom, Greenpeace, Grüne Aargau, Grüne Solothurn, Grünliberale Aargau, Grünliberale Solothurn, NWA (Nie wieder Atomkraftwerke) Aargau, NWA Solothurn, NWA Schweiz, SP Aargau, SP Solothurn, WWF Aargau, WWF Solothurn, WWF Schweiz und SES

Nach dem Abschalten einer Anlage in England kann Beznau 1 einen fragwürdigen Rekord für sich beanspruchen: Es ist das älteste Atomkraftwerk der Welt. Das AKW ist nicht nur veraltet, sondern auch unsicher und gehört darum abgestellt.

Ende Februar wird in Oldsbury/GB das bislang älteste Atomkraftwerk stillgelegt. Beznau 1 übernimmt die rote Laterne. Seit dem 1. September 1969 ist der Reaktorblock in Betrieb. Er war schon lange der älteste Druckwasserreaktor der Welt und selbst die Atomnation Frankreich hat längst alle Reaktoren dieses Typs stillgelegt ...

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